|
Svetlana
Aleksievic
Giornalista
e scrittrice. Cresciuta in Bielorussia, vi ha compiuto gli studi
universitari,
intraprendendovi poi la carriera giornalistica. I suoi libri, che
ricostruiscono e raccontano la
storia
della società sovietica attraverso la voce di protagonisti e
testimoni, sono stati tradotti in 25
paesi
e per essi ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. I suoi
due primi libri hanno come
oggetto
la seconda guerra mondiale:
The War's Unwomanly Face, basato
su testimonianze di donne
impegnate
al fronte (terminato nel 1983 ma pubblicato anni dopo a causa della
censura che lo aveva
tacciato
di pacifismo) e
Last Witnesses (1985)
che raccoglie i racconti di protagonisti all’epoca
bambini.
Nuove difficoltà e una denuncia per disfattismo sono derivate
all’autrice dalla pubblicazione
nel
1989 di
Ragazzi di zinco (edizione
italiana e/o, 2003), incentrato sull’invasione sovietica
dell’Afghanistan.
Nel 1993 ha dato alle stampe
Incantati dalla morte che
affronta il tema del crollo del
mondo
sovietico e delle reazioni che ne sono scaturite (edizioni e/o, 2005),
e nel 1997
Preghiera per
Cernobyl'
(edizioni e/o,
2002), racconto corale sulla tragedia nucleare del 1986. Dai suoi
libri sono
state
tratte rappresentazioni teatrali in Germania, Francia, Svezia,
Bulgaria e in Italia; è inoltre lei
stessa
autrice di testi teatrali e di sceneggiature, sulle quali sono stati
basati 21 documentari.
Attualmente
sta lavorando ad un nuovo libro, sull’amore, The
Wonderful Deer of the Eternal Hunt.
|